La Lavazza Tablì è probabilmente la macchina da caffè più chiacchierata e attesa dell’ultimo periodo. Promette di rivoluzionare il mondo del caffè monoporzione grazie a un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: le Tab, ovvero caffè compresso senza involucro.
Un concetto che strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale e che, almeno sulla carta, dovrebbe segnare una svolta epocale. Ma come spesso accade, tra idea e realtà c’è di mezzo l’utilizzo quotidiano.
In questa recensione – nel mio stile che conoscete su 99Caffè – trovi un’analisi approfondita, reale e senza compromessi, basata su settimane di test in casa e in ufficio, non su una semplice prova da unboxing e soprattutto il mio parere è indipendente: acquisto personalmente, con i miei soldi, i prodotti che provo e rifiuto sponsorizzazioni e prodotti omaggio (come vedete di solito fare nella maggiorparte delle recensioni sul web).
La trovi sul mio canale youtube QUI: https://link.99caffe.it/tabli
Chi scrive e perché questa recensione è diversa
Se segui 99Caffè sai già chi sono: Claudio, torrefattore e recensore indipendente di macchine da caffè. Non recensisco prodotti dopo due caffè fatti al volo, ma li utilizzo nel tempo, ascolto i feedback di chi vive la macchina ogni giorno e poi tiro le somme.
La Lavazza Tablì l’ho acquistata, testata a fondo e – lo anticipo subito – resa. E in questo articolo ti spiego esattamente perché.
Cos’è Lavazza Tablì e perché se ne parla tanto
Lavazza Tablì è una macchina progettata per funzionare esclusivamente con le Tab Lavazza: dischetti di caffè pressato, visivamente “nudi”, senza capsula né filtro esterno.

L’idea è affascinante:
- meno plastica e meno imballaggio
- maggiore attenzione all’ambiente
- caffè visibile, senza barriere
Un concept che, almeno dal punto di vista comunicativo, è molto potente.
⚠️ Nota importante: Lavazza non è la prima ad aver avuto questa idea. Sistemi simili (come quello Illy) esistono già in altri mercati. Qui però parliamo del debutto ufficiale in Italia.
Acquisto e unboxing: luci e ombre
L’esperienza d’acquisto
L’acquisto dal sito Lavazza è stato piuttosto complicato:
- molti passaggi
- problemi nel carrello
- checkout poco fluido
Non esattamente l’esperienza premium che ci si aspetta da un prodotto che vuole rappresentare “il futuro del caffè”.
Spedizione e packaging
La macchina arriva in una bella scatola di cartone, ben protetta e con grande attenzione all’estetica. Apprezzabile l’uso di cartone riciclato per i riempimenti.
Tuttavia:
- caffè e macchina sono arrivate in due spedizioni diverse, a distanza di giorni
- tanto cartone, sì, ma anche molta plastica e nastro adesivo
Una contraddizione evidente per un prodotto che fa della sostenibilità il suo cavallo di battaglia.
La macchina: costruzione, dimensioni e materiali
Dal punto di vista estetico, la Tablì è gradevole. Io l’ho scelta marrone (esiste anche rossa e nera) e dal vivo fa la sua figura.
Dati tecnici principali
- Peso: 4,5 kg
- Dimensioni: 16,5 cm (L) × 39 cm (P) × 33 cm (H)
- Serbatoio acqua: 1,2 litri, estraibile (ma aime in plastica, l’avrei preferito in vetro come tante macchine a cialde)
- Potenza: 1450 W
- Cavo di alimentazione: circa 80 cm (troppo corto)
- Tempo di riscaldamento: ~35 secondi
- Autospegnimento: dopo soli 2 minuti
La macchina è molto plasticosa e prodotta in Polonia. Il focus sulla sostenibilità, di fatto, riguarda quasi esclusivamente il caffè, non la macchina

App, Wi‑Fi e smart features: davvero servono?
La Lavazza Tablì è dotata di:
- app dedicata
- connessione Wi‑Fi
- compatibilità con Google Home e Alexa
Personalmente, ho trovato tutto questo superfluo.
L’app permette di:
- ricevere notifiche per la decalcificazione
- accendere/spegnere la macchina
- acquistare nuove Tab
- personalizzare l’estrazione del caffè in termini di lunghezza, temperatura base o maggiorata e salvare queste preimpostazioni
Nulla che giustifichi:
- maggiore complessità
- configurazioni inutili
- prezzo più alto della macchina
- necessita di studiare il libretto di istruzioni
In cucina avevo già un altro dispositivo Alexa e la convivenza non è stata piacevole. Dopo poco ho disattivato tutta la parte smart di questa macchina. In fondo per fare un caffè non occorre, soprattutto se per farlo devi cmq inserire una tab e una tazzina e quindi sei gia fisicamente di fronte la macchina e quindi viene più comodo schiacciare un tasto piuttosto che aprire un’applicazione sul cellulare.
Il cassetto Tab e il problema dei “falsi sensori”
Il cassetto delle Tab esauste è capiente (circa 8 Tab) ed è separato dal raccogli‑gocce. Buona idea, sulla carta.
Il problema è come funziona il sistema di segnalazione.
❌ Non ci sono veri sensori
❌ La macchina conta le Tab erogate
❌ Arrivata a 8, blocca l’erogazione, anche se il cassetto è vuoto
Risultato?
- macchina bloccata
- utenti confusi
- esperienza frustrante
In casa è successo più volte. In ufficio è stato un disastro perchè magari il cassetto era stato svuotato ma la macchina bloccata dalla segnalazione di cassetto pieno… anche nella video recensione che ho fatto su youtube è successo.
Ti lascio il link per vederla: https://link.99caffe.it/tabli
Oltre la spia cassetto pieno c’è anche quella del serbatoio vuoto e della necessita di fare la decalcificazione, cosa che io consiglio di fare ogni due mesi con un prodotto professionale.
Io ho usato questo che è anche disincrostante: https://link.99caffe.it/decal
Le Tab Lavazza: l’idea migliore… e il problema più grande
Vedere il caffè senza involucro è bellissimo. Da appassionato e torrefattore lo ammetto: fa effetto.
Puoi:
- vedere subito la tostatura
- percepire se è chiara o scura
Ma qui iniziano i problemi seri.
Prezzo
💸 Circa 0,70 € a caffè
Un costo molto elevato, difficile da giustificare anche considerando l’innovazione.
Confezione
La confezione contiene:
- cartone (ok)
- vassoio in carta (ok)
- pellicola in plastica (oh no!)
Quindi la plastica non è stata eliminata.
Inoltre, aprendo la confezione:
- si espongono 6 Tab contemporaneamente
- ossigeno, luce e tempo iniziano a degradare il caffè
Se sei un appassionato, lo senti. E in tazza l’ossidazione si percepisce. e da subito, basta qualche ora dall’apertura della prima tab per danneggiare l’esperienza degustativa delle altre estrazioni di caffè.
Le 4 miscele Lavazza Tablì disponibili
Al momento del test, Lavazza propone quattro miscele Tablì, tutte in formato Tab di caffè pressato senza involucro. Io sono riuscito a provarne due, mentre le altre erano terminate (espresso intenso) o volutamente non assaggiate (dek). È importante quindi distinguere tra dato oggettivo e esperienza reale in tazza.
☕ Tablì Espresso Classico
È una miscela 100% Arabica, ma con tostatura più scura rispetto alle altre.
Cosa si nota subito:
- colore della Tab decisamente più scuro
- approccio più “tradizionale” sulla carta
In tazza:
- estrazione molto schiumosa
- fortissimo sentore di “cotto”, per non dire “bruciato”
non sembra un 100% arabica a causa di questa tostatura molto spinta (si vede dal colore della tab) che appiattisce tutto gli aromi e rilascia questo sentore di assolutamente “troppo tostato” per essere gentili.
☕ Tablì Qualità Oro
Anche questa è una miscela 100% Arabica, con tostatura più chiara, cosa evidente già guardando la Tab a occhio nudo.
In tazza (testata):
- acidità marcata
- note agrumate, in particolare cedro
Qui emerge in modo chiaro uno dei limiti principali del sistema: l’assenza di monoporzione
☕ Tablì Intenso
È la miscela pensata per chi cerca un profilo più deciso. Al momento del mio acquisto era esaurita, quindi non l’ho potuta testare.
Sulla carta dovrebbe offrire:
- tostatura più scura
- maggiore corpo
- minore acidità
- presenza di robusta e non solo arabica nella miscela
☕ Tablì Decaffeinato
Disponibile a catalogo

Prova in tazza: estrazione, temperatura e risultato
Rumorosità ed estrazione
La macchina è piuttosto rumorosa e l’estrazione è lenta, con una sorta di pre‑infusione.
I tre tasti sono:
- ristretto
- espresso
- lungo
Ma il “ristretto” eroga oltre 30 ml: va riprogrammato. Stano che sia cosi starato rispetto ai canoni dell’espresso italiano dato che la macchina è lavazza, le miscele anche, e quindi mi sarei aspettato fosse tutto correttamente regolato.
Temperatura
- 61 °C rilevati
Un buon risultato, ma non eccellente. Ci sono sicuramente macchine che erogano un caffè più caldo.
Con il boost temperatura da app ho rilevato 65 gradi. Un risultato migliore.
Crema (o meglio: schiuma)
Qui arriviamo al punto critico.
La bevanda presenta:
- crema molto chiara
- schiuma eccessiva, tipo cappuccino
Non è una crema da espresso bar. Ricorda più sistemi tipo Nespresso Vertuo.
Al palato:
- sensazione schiumosa
- poca struttura
Cosa cambia tra schiuma e crema?
Crema (quella “vera”)
È ciò che dovrebbe esserci sopra un buon espresso.
Cos’è
- Un’emulsione stabile di oli del caffè, CO₂ e microbolle
- Si forma naturalmente durante l’estrazione ad alta pressione
Caratteristiche
- Colore nocciola con striature più scure (tigratura)
- Consistenza fine, vellutata, compatta
- Persiste per 1–2 minuti
- Se muovi la tazzina, torna a chiudersi lentamente
- In bocca dà corpo, rotondità e trattiene gli aromi
Cosa indica
- Caffè fresco
- Macinatura corretta e tendenzialmente fine
- Miscela con qualità robusta in buona percentuale
Schiuma
È un effetto scenografico .
Cos’è
- Aria intrappolata grossolanamente nel liquido (tramite estrazione con una eccessiva forza della pompa o con metodi che creano vortice all’interno della capsula vedi tecnologia nespresso)
- Non è un’emulsione stabile
Caratteristiche
- Bolle grandi e irregolari
- Colore chiaro o spento
- Sparisce velocemente
- Si rompe subito se la tocchi con il cucchiaino
Sensazione in bocca vuota, poco persistente
Pulizia e manutenzione: più complicata del previsto
La pulizia è uno degli aspetti più critici:
- residui di caffè sotto la slitta
- muffa nel cassetto Tab se lasciate umide
- filtro difficile da smontare e pulire
Per pulire bene servono:
- spugna
- spazzolino o pennello come suggerisce Lavazza
- cacciavite a stella per svitare il filtro
- molta pazienza
Nel tempo, questi residui incidono sulla qualità in tazza.
Utilizzo reale: casa e ufficio
Usata intensamente:
- è lenta
- non adatta a fare molti caffè consecutivi
- ogni estrazione richiede tempo per lo scarico automatico della Tab
In ufficio quindi non l’abbiamo molto apprezzata nelle pausa caffè fatte insieme perchè appunto molto lenta, oltre che per una questione di gusto, ma soprattutto è nato un fastidio ulteriore a cui non avevo pensato:
- disagio nel toccare il caffè a mani nude, soprattutto nel caso qualche collega facesse il caffè per un altro (igienicamente non il massimo)
Inoltre, le Tab generano polverina di caffè, poco gradita in ambienti molto puliti.
Pro e Contro della Lavazza Tablì
✅ PRO
- Idea innovativa
- Caffè “nudo” visivamente affascinante
- Tentativo concreto di ridurre l’impatto ambientale
- Design gradevole
❌ CONTRO
- Prezzo elevato (macchina e caffè)
- Sostenibilità incompleta
- Caffè che si ossida rapidamente
- Sensori “finti” e blocchi frequenti
- App e Wi‑Fi poco utili
- Pulizia complicata
- Risultato in tazza deludente
Verdetto finale: la mia opinione onesta
Mi dispiace dirlo, ma questa prima versione della Lavazza Tablì è bocciata.
Non perché l’idea sia sbagliata, anzi. Ma perché:
- non risolve davvero il problema della sostenibilità
- peggiora la conservazione del caffè
- costa troppo
- non offre un risultato in tazza all’altezza
Spero sinceramente che questo sia solo un punto di partenza. Con:
- Tab monoporzione
- packaging 100% carta
- meno elettronica inutile
- prezzi più accessibili
potrebbe diventare qualcosa di interessante.
Oggi, però, non la consiglierei a un appassionato di caffè.
Io l’ho resa. E attendo una versione migliore.
*(Immagini Lavazza utilizzate a solo scopo illustrativo)
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Un saluto,
Claudio – 99Caffè ☕






grazie. stavo per acquistarla. mi hai fatto risparmiare tempo e calendario (per bestemmie).
ti ringrazio per il commento. dai una occhiata anche alle nostre recensioni su YouTube sul mondo caffe. ciao. Claudio